questa situazione mi sembra tanto un orribile brufolo sottopelle: se ci vai attorno provando a spremerlo lo irriti ancora di più, rischia di fare infezione, esce il sangue, rimane la cicatrice. Allo stesso tempo, pur sapendo tutte queste cose non riesci ad aspettare che esploda da solo, sento l’irresistibile impulso di provocarlo, di istigarlo a scoppiare come un petardo, a fare il suo bel casino e poi archiviare la faccenda. Farà male, potrei sentirne persino la mancanza, alla fine la sua presenza subdola e inquietante si era armonizzata con il resto del tuo viso, eppure stonava, ti faceva stare male, sempre lì a ricordarti che c’era ma non potevi fare niente per aggiustare le cose. A questo punto preferisco farlo scomparire brutalmente piuttosto che trascinarmi dietro questo magone ancora a lungo.
E’ orribile quando il tuo più caro amico ispira disgustose metafore.